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diario di bordo di comunità
Confronto onesto

Diario di bordo e consegne: quaderno, Excel, WhatsApp o software?

La domanda vera di chi coordina una struttura non è "qual è il programma migliore", ma "possiamo continuare con quello che usiamo?". Spesso sì. Qui trovi pro e contro dei cinque modi in cui le comunità tengono il diario e le consegne, compreso il nostro, con i suoi limiti.

A colpo d'occhio

Cinque strumenti, undici criteri.

Nessuno strumento vince su tutto: il quaderno funziona senza corrente, il gestionale fa anche le rette. La colonna che conta è quella dei dati: dove stanno e chi può leggerli.

Criterio Quaderno di carta Excel o Word su Drive Gruppo WhatsApp Gestionale cloud Programma sul computer (Dibo)
Dove stanno i dati In struttura, nell'armadio Sui server di Google o Microsoft Sui telefoni personali e nei loro backup Sui server del fornitore Sul computer della struttura, cifrati
Chi può leggerli Chi entra nella stanza Chi ha il link o la password condivisa Tutti i membri del gruppo, da qualunque posto Chi ha le credenziali e, tecnicamente, chi gestisce i server Solo chi ha una password valida o la chiave di recupero
Senza internet Funziona Il file condiviso non si aggiorna Niente messaggi Non si entra Funziona sempre: non si collega mai
Chi ha scritto cosa e quando Se chi scrive firma e mette l'ora Solo nella cronologia del file, se qualcuno la guarda Sì, ma in mezzo a tutto il resto Sì Sì, su ogni voce e su ogni consegna
Storia delle correzioni Cancellature e bianchetto Si sovrascrive senza traccia Messaggi modificati o cancellati Dipende dal prodotto Ogni versione delle voci, con autore e ora; una consegna si corregge solo finché nessun altro l'ha letta
Storico per ospite e ricerca Si sfoglia Filtri e Cerca, se il file è tenuto bene Solo la ricerca nella chat Sì Per ospite, periodo, parola ed educatore
Presa visione delle consegne Una firma accanto, se c'è l'abitudine No Le spunte di lettura, che nessuno archivia Dipende dal prodotto Chi l'ha letta, quando, e a chi manca
Stampa per servizi e tribunale Fotocopie Si stampa il foglio, con i suoi errori Schermate del telefono Sì PDF per ospite e periodo, con chi ha scritto
Quando un operatore lascia la struttura Il quaderno resta Va tolto dalla condivisione, se qualcuno se ne ricorda Si porta via la chat sul telefono Si disattiva l'utente Si disattiva l'utenza: la sua password non apre più l'archivio né i backup successivi
Costo Solo la carta L'abbonamento a Google o Microsoft Gratis, ma sui telefoni personali Canone per utente o per struttura Licenza annuale per struttura, fino a tre computer, senza limiti di educatori e ospiti
Funzioni in più (rette, turni, farmaci) Altri quaderni Altri fogli Altri gruppi Sì, spesso per tutta la cooperativa No, per scelta: solo diario e consegne

Sugli schermi stretti la tabella scorre in orizzontale.

Uno per uno

Pro e contro, senza tifo.

Il quaderno di carta

Funziona. Non si rompe, non chiede password, si legge in un secondo a inizio turno e ogni educatore sa dove sta. È lo strumento con cui sono nate le comunità, e in molte è ancora quello giusto. I problemi arrivano dopo: quando devi ritrovare cosa è successo un martedì di otto mesi fa, quando il servizio sociale chiede il diario di un ospite per un periodo e tocca fotocopiare pagine che parlano anche degli altri, quando una consegna scritta a fine pagina si perde tra le pagine dopo. E le correzioni restano cancellature, che nessuno può più leggere.

Excel o Word su Drive

Comodo e già in casa: un foglio per ospite, una colonna per fascia, il file condiviso su Google Drive o OneDrive. Ma un foglio condiviso non ha firma: chiunque può cancellare o sovrascrivere una riga senza lasciare traccia, e la cronologia delle versioni la guarda solo chi sa che esiste. I file girano per email e chiavette, i link si inoltrano, e i dati, che parlano di minorenni, stanno sui server di un'azienda estera, spesso su un account personale e senza un accordo sul trattamento. Con la connessione lenta o assente il file non si aggiorna, e due persone che scrivono insieme si pestano i piedi.

Il gruppo WhatsApp

Nasce da solo, perché è a portata di mano: "vi lascio qui la consegna". Ma non è uno strumento di lavoro. Le chat stanno sui telefoni personali, con i backup su Google o su Apple; chi lascia la struttura si porta via tutto; non c'è uno storico per ospite né una stampa presentabile; le spunte dicono che il messaggio è stato aperto, non chi ha davvero letto cosa, e in mezzo alle foto del compleanno le consegne si perdono. Soprattutto: i dati di minorenni finiscono in un servizio che la struttura non controlla e non può cancellare.

Il gestionale cloud

Se la cooperativa gestisce rette, turni, presenze, farmaci e fatture, un gestionale cloud fa tutto in un posto solo, con l'accesso da ovunque e dal telefono, e un diario dentro. È la scelta giusta per chi ha bisogno di quelle funzioni. Il prezzo è che i dati stanno fuori sede, sui server del fornitore; che senza internet non si entra; che il canone è per utente o per struttura e cresce con le persone; che l'accordo sul trattamento dei dati con il fornitore va scritto e seguito, perché di trattamento si tratta. E che il diario, in un gestionale pensato per l'amministrazione, spesso è la funzione meno curata.

Il programma sul computer: Dibo

Dibo fa una cosa sola: il diario di bordo con il quaderno delle consegne. Si installa sul computer della struttura, Windows e Mac, e non si collega mai a internet: i dati restano lì, cifrati, e senza una password valida o la chiave di recupero non li legge nessuno. Ogni voce ha autore, ora e la storia delle correzioni; ogni consegna resta aperta finché qualcuno la chiude e mostra chi l'ha letta e a chi manca; lo storico per ospite, la ricerca e la stampa in PDF sono a un clic. I limiti sono altrettanto netti: niente accesso da fuori e niente app sul telefono; un archivio per computer, che non si sincronizza con gli altri; la copia fuori dal computer la fa la struttura, anche se il programma aiuta: nelle Impostazioni si può indicare come cartella dei backup una chiavetta o un secondo disco, e allora la copia cifrata è automatica finché è collegato. Rette, turni, farmaci e cartella clinica non ci sono e non ci saranno, per scelta. Oggi non ci sono nemmeno il registro delle presenze e assenze, il PEI e le relazioni precompilate: per ora restano su carta o dove stanno adesso.

Dibo non è un gestionale

Rette, turni, farmaci e cartella clinica restano dove sono oggi. Dibo è il diario e il quaderno delle consegne: si affianca a quello che usate già, non lo sostituisce. Se cercate un gestionale, non è questo, e preferiamo dirlo prima della demo. Le altre risposte sono nelle domande frequenti.

Per vedere Dibo con dati di esempio si chiede un invito personale alla demo dalla pagina Richiedi la demo. Se invece preferite restare sulla carta, per ora o per sempre, abbiamo scritto due modelli da stampare, con le istruzioni per tenerli bene: il modello del diario di bordo (PDF), spiegato nella pagina sul diario di bordo in comunità, e il modello del quaderno delle consegne (PDF), spiegato nella pagina sul quaderno delle consegne.

Vuoi vedere come si lavora con Dibo?

Le schermate vere del programma, una per una, oppure la demo nel browser con dati di esempio.