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diario di bordo di comunità
Sicurezza e privacy

I dati restano dove nascono: in comunità.

Il diario di bordo parla della salute e della vita di persone fragili, spesso minorenni. Dibo è costruito perché quei dati non lascino mai il computer della struttura e siano illeggibili per chiunque non abbia il diritto di leggerli. Il perché, strumento per strumento, è nel confronto tra carta, Excel, WhatsApp e software.

Nessuna connessioneIl programma non si collega a nulla, mai: niente server, niente cloud, niente aggiornamenti automatici che portano fuori i dati.
Cifratura campo per campoNomi, sigle, date di nascita, note e testi del diario, con tutte le versioni, sono cifrati uno per uno nel database. Chi copia il file vede solo date, nomi utente e struttura, non i contenuti.
Una password per educatoreOgni utenza apre il database con la propria password, di almeno dieci caratteri; dopo cinque tentativi sbagliati l'accesso si ferma per un minuto. Disattivare un educatore revoca la sua chiave, non solo il suo accesso.
Chiave di recuperoIl programma la mostra una volta sola, al primo avvio: va stampata e chiusa in cassaforte. Serve quando nessuno ricorda più la password del super admin: dalla schermata di accesso, con "Recupera l'accesso", si inserisce la chiave e si imposta una password nuova. I passi nella guida.
Protezione dalle manomissioniSe qualcuno modifica il file del database dall'esterno, il programma se ne accorge: l'accesso viene respinto e il tentativo finisce nel registro.
Registro delle attivitàAccessi, tentativi falliti, modifiche, backup, esportazioni: tutto ha un autore e un'ora, visibile al super admin.
Backup automatici cifratiIl programma fa una copia di sicurezza da solo: a ogni accesso, blocco, uscita e chiusura, e ogni ora mentre è in uso. Le copie sono cifrate come l'originale e, se il super admin lo imposta, finiscono anche su un secondo disco, una chiavetta o una cartella di rete. I passi nella guida.
Blocco per inattivitàDopo i minuti impostati dal super admin (quindici, se non si cambia) la sessione si chiude. Se il blocco scatta mentre stai scrivendo, il testo viene salvato prima; in ogni caso resta anche una bozza ripristinabile al rientro.
Integrità del programmaAll'avvio Dibo verifica di non essere stato alterato, e il suo motore interno risponde solo alla finestra di Dibo.
In parole semplici

Come funziona la cifratura

Quando Dibo viene avviato per la prima volta crea una chiave segreta, unica per quella struttura, e da quel momento la usa per cifrare ogni dato sensibile prima di scriverlo nel database. Il metodo è moderno e verificabile, lo stesso delle applicazioni di messaggistica sicura; le password degli utenti proteggono la chiave.

La chiave segreta non è mai salvata in chiaro. Ne esiste una copia per ogni educatore, che si apre solo con la sua password, e una copia in più che si apre solo con la chiave di recupero. Per leggere il database servono quindi la password di un utente attivo oppure la chiave di recupero: non c'è un'altra strada, nemmeno per noi che abbiamo scritto il programma.

Cosa resta leggibile nel file

Solo lo scheletro dell'archivio: nomi utente e ruoli, nome della comunità, date e orari, il tipo delle azioni nel registro. Tutto quello che riguarda le persone è cifrato: i testi delle voci e delle consegne, nome, cognome, sigla, data di nascita e note degli ospiti, nome e cognome degli educatori. Chi copia il file sa quante voci ci sono e quando sono state scritte, non cosa dicono né di chi parlano.

Cosa succede quando un educatore va via

La sua copia della chiave viene eliminata: la sua password non apre più il database, nemmeno da una copia fatta dopo. Le copie fatte prima restano apribili con la vecchia password: per questo le chiavette vanno custodite.

GDPR

La struttura è titolare, il fornitore non vede nulla.

I dati del diario riguardano la salute e la condizione di persone accolte: per il Regolamento europeo sono dati di categoria particolare, e la struttura ne è titolare. Dibo è un programma installato, non un servizio: chi lo ha scritto non ha accesso ai dati, non li conserva e non li vede mai.

  • La cifratura dei dati sul computer è una misura di sicurezza concreta ai sensi dell'articolo 32.
  • Nessun trasferimento a terzi, nessun server fuori dalla struttura, nessun responsabile esterno del trattamento per l'uso ordinario.
  • L'esportazione in chiaro è possibile in qualunque momento, dal super admin: i dati sono della struttura, sempre.
  • Le Linee di indirizzo nazionali per l'accoglienza residenziale dei minorenni citano il diario di bordo tra gli strumenti di registrazione e di passaggio di consegne.

Assistenza a distanza

Se la struttura chiede un intervento in condivisione dello schermo, quella sessione viene concordata per iscritto con un accordo di trattamento dedicato. Fuori da quei casi il fornitore non entra mai nel computer del diario.

Cosa Dibo non può proteggere

Un computer infetto, un programma lasciato sbloccato, un super admin che esporta i dati in chiaro. E se tutti dimenticano la password e la chiave di recupero è persa, i dati sono persi e nessuno può recuperarli, nemmeno noi: è il prezzo, voluto, di un archivio che nessuno può aprire dall'esterno.

Hai domande sulla sicurezza?

Scrivici: rispondiamo nel dettaglio, anche al vostro responsabile della protezione dei dati.