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diario di bordo di comunità
Approfondimento

Il quaderno delle consegne in comunità: cos'è, chi lo chiede, come tenerlo.

Le note che un turno lascia al turno dopo, con la prova che qualcuno le ha lette: le parole delle norme regionali, le regole per tenerlo bene, un modello da stampare e come lo fa Dibo.

Cos'è una consegna

Una consegna è una nota per i turni successivi: "il rubinetto del bagno perde, l'idraulico passa lunedì mattina", "M.R. ha la visita dal dentista giovedì alle 15: portare la tessera sanitaria". Può riguardare tutti oppure un solo ospite, e vale finché qualcuno non la chiude perché la cosa è fatta o non è più attuale. Il quaderno delle consegne è il posto in cui queste note si accumulano, in ordine, con chi le ha scritte e chi le ha lette.

Non è il diario di bordo. Il diario racconta la giornata di ogni ospite, fascia per fascia, con i fatti: è il documento che finisce nelle relazioni per i servizi e per il tribunale. La consegna dice cosa devono sapere i colleghi del turno dopo. Tenerli separati è la prassi delle comunità: nelle schede delle comunità per minorenni della Città metropolitana di Bologna il "diario giornaliero minore" compare accanto al "quaderno passaggio consegna", e una struttura lo spiega così:

Ci si avvale di 2 diari, uno per le consegne di carattere pratico, l'altro per annotare situazioni o comportamenti […], oltre ai registri, cartelle personali e schede semestrali per l'Autorità Giudiziaria.
Schede delle comunità per minorenni, Città metropolitana di Bologna

Chi lo chiede

Il quaderno delle consegne non è un'abitudine di qualche struttura: in diverse Regioni è un requisito scritto per l'autorizzazione al funzionamento, elencato accanto ai registri delle presenze. Le parole sono queste.

b) registro delle presenze giornaliere delle persone accolte; c) registro delle presenze del personale, con l'indicazione dei turni e delle relative mansioni; d) quaderno giornaliero delle consegne e delle informazioni tra operatori; e) tabella dietetica; f) registro delle terapie individuali; g) diario delle attività quotidiane strutturate.
Regione Toscana, requisiti delle strutture residenziali per minorenni: comunità familiare, centro di pronta accoglienza, casa di accoglienza, gruppo appartamento
Registro delle presenze del personale, con l'indicazione dei turni e delle relative mansioni; quaderno giornaliero delle consegne e delle informazioni tra operatori.
Regione Campania, catalogo dei servizi: casa famiglia, comunità educativa a dimensione familiare, comunità alloggio

A livello nazionale, le Linee di indirizzo per l'accoglienza residenziale dei minorenni chiedono a ogni comunità di descrivere nel proprio progetto:

Gli strumenti in uso per garantire adeguata informazione, passaggio di consegne e registrazione di fatti, per esempio il diario di bordo e i verbali delle riunioni di équipe.
Linee di indirizzo nazionali per l'accoglienza residenziale dei minorenni, Conferenza Unificata, 14 dicembre 2017

L'Università di Parma, nella scheda del diario di bordo per i tirocinanti, elenca il "diario di consegna tra un turno e l'altro" tra i documenti del servizio da conoscere. Il nome cambia da una Regione all'altra (quaderno, diario delle consegne, registro), la funzione no: far arrivare un'informazione a chi non era in turno, e poterlo dimostrare.

Come si tiene, su carta o sul computer

Le regole sono le stesse con la penna e con il programma: cambia solo quanto costa rispettarle.

  1. Data, ora e nome.

    Senza data e firma non si sa se il rubinetto perde da ieri o da un mese, né a chi chiedere.

  2. Riguarda tutti, oppure un ospite.

    Quelle su una persona portano la sua sigla, così chi apre il suo diario le trova; quelle sulla casa o sugli appuntamenti sono per tutti.

  3. Urgente, quando serve davvero.

    Va letta a inizio turno, prima di tutto il resto. Se sono tutte urgenti, nessuna lo è.

  4. Resta aperta finché qualcuno la chiude.

    Non scade da sola: quando la cosa è fatta, o non è più attuale, si chiude con data e nome. Fino ad allora resta in vista per chi arriva.

  5. La presa visione, ogni volta.

    Chi legge lo segna con nome, data e ora: è la differenza tra "l'ho scritto" e "lo sanno tutti", e si vede chi manca ancora.

  6. Si corregge finché nessuno l'ha letta.

    Se un collega l'ha già letta, cambiarla dopo lo lascerebbe con un'informazione diversa. Si chiude e se ne scrive una nuova, come sulla carta.

  7. Prima si legge, poi si scrive.

    A inizio turno il quaderno si apre per leggere; a fine turno si rilegge la propria pagina. I fogli si conservano in ordine di data, chiusi a chiave: contengono dati di persone.

La presa visione

La presa visione è il pezzo che manca a quasi tutti i quaderni. Un foglio letto da tre educatori su cinque è un foglio che due non hanno letto, e senza un segno non si sa quali. Su carta è una firma con data e ora accanto alla consegna; in Dibo è il pulsante "Segna come letta", che registra chi e quando e mostra a chi manca ancora. In entrambi i casi si firma per sé, mai per altri, e la presa visione non si toglie: solo riaprire una consegna chiusa la azzera per gli altri, che la rileggono.

Il modello da stampare

Un PDF in A4, generato da questo sito: la tabella con data e ora, chi l'ha scritta, riguarda, consegna, urgente, presa visione con nome, data e ora, chiusa il e da chi; nella seconda pagina le regole qui sopra, da appendere accanto al quaderno. Si stampa e si usa liberamente, senza lasciare l'email.

Nel programma

Il quaderno delle consegne in Dibo

Nel menu la voce Consegne porta il numero delle consegne che non hai ancora letto, e quando entri a inizio turno, se ce ne sono da leggere, Dibo apre direttamente quella pagina, con le urgenti in testa. Il modulo "Nuova consegna" è ripiegato e si apre con "Scrivi": prima si legge, poi si scrive.

  • "Riguarda" tutti oppure la sigla di un ospite, "Per il giorno" per un appuntamento o una scadenza, la casella "Urgente".
  • Ogni consegna mostra "Da leggere" finché non premi "Segna come letta"; in fondo alla pagina, "Segna tutte come lette". Sotto, chi l'ha letta e quando, e "ancora da leggere per te, …".
  • "Correggi" compare solo a chi l'ha scritta e solo finché nessun altro l'ha letta; "Chiudi" la manda nell'archivio, da cui "Riapri" la rimette da leggere per tutti gli altri.
DiboConsegne
La pagina Consegne di Dibo con tre consegne da leggere, prima quella urgente, il pulsante Segna come letta e il numero delle non lette nel menu
Dove servono

Nel diario, nell'editor, nella stampa

Nel Diario del giorno compaiono le consegne aperte con quella data in "Per il giorno" ("Consegne per 25/09/2026"), in testa all'editor quelle sull'ospite ("Consegne aperte su M.R."), nella Giornata di oggi tutte le aperte; da lì "Segna come letta" funziona senza cambiare pagina. "Stampa / PDF" stampa le aperte al giorno, con la presa visione e "ancora da leggere per" sotto ognuna, oppure le chiuse del periodo scelto, con chi le ha lette e chi le ha chiuse: la prova su carta, quando serve.

  • Scrittura, correzione, chiusura e riapertura finiscono nel registro delle attività; le prese visione si vedono sotto ogni consegna e nell'esportazione.
  • "Scarica le consegne in CSV" esporta tutto, prese visione comprese. Il testo delle consegne è cifrato come le voci del diario.
  • Senza licenza valida le consegne si leggono e si segnano lette, ma non si scrivono, né si correggono, chiudono o riaprono.
DiboStampa
L'anteprima di stampa "Consegne aperte al 25/09/2026" con, sotto ogni consegna, la presa visione e chi deve ancora leggere
Archivio

Le consegne chiuse non spariscono

L'archivio conserva le consegne chiuse per periodo di scrittura, con la ricerca nel testo e "chiusa da" con nome e data: si rileggono, si stampano e, se la cosa torna attuale, si riaprono. Le consegne non si eliminano, come sulla carta non si strappano le pagine.

DiboArchivio
L'archivio delle consegne chiuse in Dibo, con la ricerca per periodo, "chiusa da" con nome e data e il pulsante Riapri

Vuoi vederlo con una comunità di esempio?

La demo è su invito personale, nel browser: entri e trovi le consegne da leggere, come a inizio turno.