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diario di bordo di comunità
Per chi è

Il diario di bordo per le comunità alloggio.

Per minorenni, per adulti con disabilità o per anziani: il diario giornaliero di ogni ospite e il quaderno delle consegne tra operatori, sul computer della struttura, senza cloud e senza rette.

Una giornata

Ogni cambio turno è un passaggio di consegne

"Comunità alloggio" è il nome che le Regioni danno a strutture diverse: per minorenni, per adulti con disabilità, per anziani autosufficienti. Cambiano gli ospiti, non il lavoro di chi è in turno: gli operatori si alternano sulle stesse persone, mattina, pomeriggio e notte, e ogni cambio turno è un passaggio di consegne.

Le norme lo dicono con le loro parole: tra i documenti che Regione Toscana e Regione Campania chiedono alle comunità alloggio c'è il "quaderno giornaliero delle consegne e delle informazioni tra operatori". Su carta è un quaderno che passa di mano a ogni turno. In Dibo sono due strumenti: il diario giornaliero di ogni ospite, dove si scrivono i fatti, e il quaderno delle consegne, dove si scrive quello che i colleghi devono sapere e si segna chi l'ha letto.

Una giornata tipo. Alle 7 chi monta legge le consegne della notte, "A.D. ha dormito poco: stamattina niente uscita al mercato", e le segna come lette. A fine mattina scrive la fascia di ogni ospite. Nel pomeriggio l'operatrice nuova apre lo storico di G.E. prima dell'incontro con la famiglia. La sera, il turno di notte vede nel diario del giorno quali fasce mancano.

Cosa fa Dibo qui

Il diario giornaliero e le consegne, in un programma solo

  • Il diario giornaliero per persona: tre fasce al giorno per ogni ospite, con autore, ora e la storia delle correzioni.
  • Il quaderno delle consegne con la presa visione: le urgenti in testa, chi l'ha letta e a chi manca, l'archivio delle consegne chiuse. A inizio turno il programma apre le consegne da leggere.
  • Storico per periodo, ricerca in tutte le voci, stampa in PDF con la sigla o con nome e cognome.
  • Un accesso per ogni operatore: nel programma il ruolo si chiama educatore, anche se da voi è un OSS o un volontario.
  • Sul computer della struttura, Windows o Mac, senza internet e senza cloud, dati cifrati. Licenza annuale per struttura, fino a tre computer, educatori e ospiti senza limiti.

Cosa non fa

Dibo non è un gestionale. Per scelta non fa e non farà rette e fatture, turni e timbrature del personale, farmaci e terapie, cartella clinica, chat e notifiche, app e cloud: restano dove sono oggi.

Oggi non ci sono, e potrebbero arrivare: il registro delle presenze e assenze giornaliere con il motivo (quello richiesto dalle Regioni resta dove sta: Dibo mostra chi è presente in ogni data, da ingresso e uscita, non le assenze), il PEI con obiettivi e verifiche, le relazioni precompilate. Per ora si stampa il diario per periodo, anche con nome e cognome: la base per scriverle.

Tra un turno e l'altro

Il quaderno delle consegne, con chi l'ha letta

Ogni consegna è una nota per i turni successivi, per tutti o su un ospite, con "Urgente" e una data facoltativa. Resta aperta finché qualcuno la chiude, e sotto si legge chi l'ha letta e chi deve ancora leggerla; le chiuse restano nell'archivio. Non è una chat: niente notifiche, tutto sul computer.

Le schermate una per una sono in Come funziona; cosa chiede la legge e come si compila un diario è in Il diario di bordo in comunità. Se oggi le consegne passano su un quaderno o in un gruppo WhatsApp, c'è il confronto.

DiboConsegne
La pagina Consegne di Dibo con tre consegne da leggere, chi le ha lette, il pulsante Segna come letta e il numero delle non lette nel menu

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La demo è su invito personale, nel browser: si chiede dal sito. Oppure scrivici due righe su come si lavora da voi.